Dalle lanterne contadine alle tavole imbandite: la zucca racconta l’autunno tra antiche suggestioni e profumi genuini.
Con il calar delle foglie e le prime nebbie, la zucca diventa protagonista nei mercati di collina e negli orti di montagna. Ma non è solo un frutto: è colore, memoria, sostentamento per l’inverno. In Appennino, coltivarla significava avere riserve invernali e possibilità di trasformarla in piatti caldi. Ma la zucca ha anche un lato più simbolico: lanterne, leggende e usanze che nel buio delle sere d’autunno trovavano spazio accanto al focolare.
Indice
Leggende e tradizioni: la zucca come lanterna, protezione e memoria
Ricette con la zucca
Vellutata di zucca e bacche di ginepro
Torta salata di zucca e rosmarino con sale aromatico
Zucca al forno con erbe e miele
Leggende e tradizioni: la zucca come lanterna, protezione e memoria
Le “Mortesecche” e le zucche illuminate
Fino a pochi decenni fa, in Toscana e in alcune aree dell’Italia centrale, esisteva la pratica della Morte Secca o dello Zozzo: si svuotava la zucca, si intagliavano occhi, naso e bocca, si inseriva una candela e la si collocava fuori casa, su un muretto o nel giardino. Il fantoccio veniva talvolta vestito con stracci per sembrare un “mostro” che spaventava i bambini (o li divertiva), ma era parte di un rito protettivo: si credeva che quella luce avesse il potere di allontanare paure, malocchio o spiriti vaganti.
Secondo alcune tradizioni, nella pianura padana e in Emilia si usavano le lumère o lanterne di zucca o altri ortaggi, poste lungo sentieri bui o alle porte per illuminare la notte e combattere l’oscurità. L’usanza si perde spesso nelle memorie familiari o nelle cronache orali, ma l’idea del “lumino protettivo” è ricorrente in molte campagne italiane.
Samhain, il confine tra mondi
La leggenda celtica narra che la notte del 31 ottobre, durante Samhain, il velo fra il mondo dei vivi e quello dei morti diventava sottile. Gli spiriti potevano attraversarlo, e i Celti accendevano falò e indossavano maschere per proteggersi e comunicare con l’aldilà.
La tradizione di usare lanterne (inizialmente rape, successivamente zucche nei Paesi del Nuovo Mondo) è connessa a questo rito: la luce avrebbe guidato gli spiriti benevoli e allontanato quelli maligni.
Potremmo ragionevolmente pensare che alcune tradizioni locali sull’Appennino abbiano assorbito reminiscenze di queste credenze: Monterenzio fu terra celtica e – oltre al noto festival Monterenzio Celtica che si tiene ogni anno per celebrare le antiche radici – il territorio ospita un museo archeologico con collezioni celtiche, a testimonianza di un passato dove le culture transitarono e si intrecciarono.
Il simbolismo dei semi e dell’abbondanza
La zucca è generosa: con i suoi molti semi e la polpa nutriente, nel simbolismo contadino è da sempre associata all’abbondanza, alla vita e alla protezione. In molte culture i semi rappresentano il potenziale nascosto, la promessa di rinascita, e non sorprende pensare che anche nelle tradizioni rurali dell’Appennino tutto ciò che la terra offriva si trasformasse in opportunità simbolica.
Con queste suggestioni, passiamo ora a ciò che rende la zucca cibo, colore e sapore: le ricette di montagna.
Ricette con la zucca d’autunno
Di seguito, tre ricette che uniscono semplicità, autenticità e quel pizzico di magia di Ca’ dei Signori che rende ogni piatto un’esperienza sensoriale di montagna.
Vellutata di zucca con bacche di ginepro
Un piatto caldo e aromatico per le sere d’autunno.
Ingredienti:
- zucca
- cipolla
- brodo vegetale
- 2 bacche di Ginepro di Ca’ dei Signori
- olio extravergine
- Sale Integrale alle Erbe di Ca’ dei Signori
Procedimento:
Soffriggi la cipolla con un filo d’olio, poi aggiungi la zucca tagliata a cubetti. Versa il brodo fino a coprire. Aggiungi le bacche di ginepro leggermente schiacciate e lascia cuocere finché la zucca è tenera. Frulla fino a ottenere una crema vellutata, quindi rifinisci con un filo di Miele di Ca’ dei Signori (opzionale!) e un pizzico di sale aromatico.
Torta salata di zucca e rosmarino con sale aromatico
Ideale come antipasto o piatto unico.
Ingredienti:
- pasta sfoglia
- zucca cotta al forno
- ricotta o formaggio morbido
- Rosmarino di Ca’ dei Signori
- Sale Integrale alle Erbe di Ca’ dei Signori
Procedimento:
Stendi la pasta sfoglia e spalma uno strato di ricotta. Aggiungi la polpa di zucca schiacciata e il rosmarino tritato. Cospargi con sale aromatico, richiudi i bordi e cuoci in forno finché la sfoglia risulta dorata e croccante.
Zucca al forno con erbe e miele
Un contorno rustico che esalta il sapore naturale.
Ingredienti:
- fette di zucca
- olio extravergine
- Miele Millefiori di Ca’ dei Signori
- Timo o Salvia di Ca’ dei Signori
- Sale Integrale alle Erbe di Ca’ dei Signori
Procedimento:
Disponi le fette di zucca in una teglia. Condisci con olio, miele e sale aromatico. Cospargi con le erbe fresche e cuoci in forno a temperatura alta finché la superficie diventa caramellata e leggermente dorata.
La zucca, con il suo calore e la sua generosità, attraversa la soglia tra il simbolico e il concreto: luce nelle notti antiche, calore nelle cucine moderne. Ogni leggenda, ogni lanterna intagliata, ogni piatto che porti in tavola è un filo che unisce chi c’era prima di noi con chi siamo oggi.
E tu riaccenderai una Morte Secca nella tua casa o preferirai riempire la tua tavola con vellutate, torte e zucche al forno lasciando che il gusto illumini la sera?
Qualunque sia la tua scelta, Ca’ dei Signori ti augura un buon Samhain!

