Con l’arrivo di giugno, la natura cambia ritmo e si prepara a esplodere nei colori e nei sapori dell’estate. I frutti iniziano a ingrossarsi sugli alberi, nell’orto qualcosa comincia a farsi strada, ma è ancora presto per raccolti abbondanti.
Qui a Ca’ dei Signori, dove la montagna detta tempi più lenti, è il momento ideale per rallentare e lasciarsi guidare da ciò che cresce spontaneamente. Il bosco e i campi ci regalano tantissime erbe spontanee – di cui facciamo scorta! – e portiamo in tavola quello che la terra offre senza forzature, in attesa che l’orto entri nel pieno della sua stagione.
È anche il periodo perfetto per godersi l’aria aperta: le giornate si allungano, il sole scalda davvero, e cresce la voglia di uscire, stendere una coperta e condividere un pasto semplice, genuino, senza etichette.
A Ca’ dei Signori, questa ricerca di autenticità, ritmi lenti e condivisione sincera, si intreccia con una pratica che amiamo profondamente: il foraging.
In questo articolo ti proponiamo 3 ricette semplici e gustose a base di erbe spontanee, perfette da preparare per picnic, pranzi all’aperto o pasti condivisi tra amici. Piatti che parlano di stagionalità, di autoproduzione e di un modo più consapevole di portare in tavola ciò che la natura ci offre!

Indice:
- Erbe spontanee e foraging: conoscere, raccogliere, cucinare
- 3 erbe spontanee protagoniste
- 3 ricette semplici, rustiche e genuine per i tuoi picnic
- Ritrovare un attimo lento, partendo dal cestino per picnic!
Erbe spontanee e foraging: conoscere, raccogliere, cucinare
Il termine foraging o alimurgia, indica la raccolta spontanea di erbe, fiori e piante commestibili nel rispetto del territorio e delle piante stesse. È un gesto antico, che affonda le sue radici nella cultura contadina e che oggi torna a parlarci di connessione con la terra, autosufficienza e rispetto per le stagioni.
Camminando nei sentieri tra Emilia, Toscana e Romagna, le nostre terre di confine, è facile imbattersi in erbe che per qualcuno sono “semplici erbacce”, ma che per chi le conosce diventano ingredienti preziosi. In queste settimane ne raccogliamo alcune in particolare, con cui prepariamo piatti semplici, rustici e saporiti: perfetti da condividere in un picnic estivo.
N.B. Il foraging si basa sul rispetto dell’ambiente! Evita di raccogliere troppo e di danneggiare le piante selvatiche. Cerca piante e fiori in zone non inquinate, mai lungo le strade e nei campi vicini a fabbriche e centri urbani. Rispetta le regole del posto, non entrare in riserve e zone protette. Se la pianta lo consente, recidi solo la parte superiore della pianta, senza strappare le radici

3 erbe spontanee protagoniste
- Aglietto delle vigne
L’aglietto delle vigne è una pianta dal profumo delicato ma inconfondibile, che cresce spontanea lungo i filari dei vigneti (da qui il suo nome), lungo le sponde dei fossati e nei prati incolti. Il suo sapore ricorda l’aglio coltivato, ma è più gentile, fresco e aromatico, simile all’erba cipollina.
È importante non confondere l’aglio delle vigne con piante simili come il colchico d’autunno, che è tossico. L’aglio delle vigne ha foglie tubolose e steli distinti, mentre il colchico ha foglie che crescono direttamente dal tubero senza steli. In Toscana viene chiamato pippolino, e da sempre è usato per insaporire frittate, torte salate e pesti. - Ortica
Antinfiammatoria, depurativa, ricchissima di ferro e proteine, l’ortica è forse la regina del foraging. L’ortica selvatica o Urtica dioica, cresce comunemente in molti luoghi, prediligendo terreni ricchi di azoto e umidi. Si trova spesso lungo i bordi dei fossi, vicino ai corsi d’acqua, lungo i sentieri, in aree incolte e nei giardini abbandonati.
Fresca si raccoglie con i guanti, ma una volta sbollentata diventa tenera e saporita, perdendo la componente urticante. A Ca’ dei Signori la usiamo anche in versione Polvere di Ortica, perfetta per arricchire impasti, frittate e pani fatti in casa. - Silene o “stridoli”
La silene – chiamata anche stridoli, strigoli, tagliatelle della Madonna e con molti altri nomi a seconda della tradizione popolare – è un’erba spontanea molto diffusa in Emilia Romagna, nota per il suo gusto dolce e la consistenza morbida.
Cresce anch’essa tra i filari, lungo i sentieri e nei prati, e viene spesso usata per farcire crescioni, torte salate e frittate. La silene è ricca di Vitamina C, antiossidanti e sali minerali e il nome popolare “stridoli” deriva dal suono che fa quando la si strofina tra le dita.

3 ricette semplici, rustiche e genuine per i tuoi picnic
Le ricette che seguono sono quelle che prepariamo anche noi a Ca’ dei Signori quando vogliamo qualcosa di buono, fatto con le mani e con le erbe raccolte appena fuori casa.
Non servono grandi abilità da chef, ma solo ingredienti semplici e un po’ di cura!
1. Pesto di Aglietto delle vigne
Ingredienti:
- Alcune teste d’aglio compreso il gambo verde tenero
- 10 g di mandorle pelate
- 10 g di pinoli
- 20 g di pecorino grattugiato
- 10 g di parmigiano grattugiato
- Olio extravergine di oliva q.b.
- Sale Integrale alle Erbe di Ca’ dei Signori q.b.
Preparazione:
Dopo aver raccolto i bulbi con l’aiuto di un coltellino, lava e asciuga bene l’aglietto.
Consiglio: non recidere i gambi dal bulbo, ti aiuteranno nell’estrazione!
Trita poi i bulbi con le mandorle, i pinoli, un filo d’olio, un pizzico di Sale Integrale alle Erbe, il parmigiano e il pecorino. Regola infine la consistenza con altro olio se necessario.
Questa ricetta, semplice da realizzare e comoda da portare in un tupperware, è perfetta per condire bruschette, piadine, focacce o insalate fredde di cereali.

2. Frittata alle Ortiche
Ingredienti:
- 4 uova
- Una manciata di ortiche fresche sbollentate (oppure 1 cucchiaio di Polvere di Ortica di Ca’ dei Signori)
- 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
- Noce moscata (come se piovesse!)
- Sale Integrale alle Erbe di Ca’ dei Signori q.b.
Preparazione:
Sbatti le uova con il parmigiano, spolvera la noce moscata a piacere e il Sale Integrale alle Erbe.
Aggiungi le ortiche sbollentate e sminuzzate o in alternativa la Polvere di Ortica.
Versa il composto in una padella calda con un filo d’olio e cuoci a fuoco medio.
Ottima fredda, tagliata a quadrotti e messa nel cestino del picnic!

3. Crescione agli Stridoli
Ingredienti per l’impasto (5 crescioni circa):
- 500 g di farina (anche integrale o semi-integrale)
- 250 ml di acqua tiepida
- Mezzo bicchiere di olio evo (circa 50 g)
- Sale Integrale alle Erbe di Ca’ dei Signori q.b.
Per il ripieno:
- Stridoli lessati e strizzati 400 g
- Stracchino 200 g
- Uno spicchio d’aglio
- Parmigiano grattugiato 60 g
- Sale Integrale alle Erbe di Ca’ dei Signori q.b.
- Pepe a piacere
Preparazione:
Impasta farina, acqua, olio e Sale Integrale alle Erbe fino ad avere un panetto liscio. Lascialo riposare 30 minuti coperto da un canovaccio. Intanto, lava e salta in padella con uno spicchio d’aglio gli stridoli.
Una volta pronti, sgocciola l’acqua in eccesso, sminuzzali grossolanamente e poi mescola il tutto con il parmigiano e lo stracchino.
Stendi la pasta sottile, farcisci e richiudila a mezzaluna con una rotella chiudi pasta o con i rebbi di una forchetta. Cuoci in padella ben calda 2-3 minuti per lato.
Taglia poi i crescioni a spicchi – o lasciali interi se preferisci – e portali al parco, anche a temperatura ambiente non deluderanno!

Ritrovare un attimo lento, partendo dal cestino per picnic!
Preparare un picnic con le proprie mani non è solo un modo per mangiare bene.
È un gesto di cura, di amore per sé e per gli altri, è un invito a rallentare. E se in quel cestino mettiamo anche qualcosa che abbiamo raccolto con le nostre mani o autoprodotto con semplicità, allora ogni boccone racchiude una storia: quella della terra che ci ospita, delle stagioni che cambiano e del nostro desiderio di ritrovare un po’ di armonia.
Buon inizio d’estate da Ca’ dei Signori! 🌿🌞

